giusta tariffa

la giusta tariffa

Fino a che ci siamo dovuti confrontare con la controparte sulla base di regole chiare e consolidate: il Metodo Normalizzato di determinazione delle tariffe, è stato comunque possibile stabilire in contrapposizione alle pretese del gestore un giusto corrispettivo in pagamento del servizio ottenuto.

Dopo che la tariffa applicata è stata invece stabilita sulla base dei nuovi metodi varati dall'A.E.E.G.S.I., il contesto è divenuto quantomeno opaco e non siamo ancora riusciti ad adottare un meccanismo che ci consenta di definire, in contrasto a quella inaccettabile in vigore, un'ipotesi di tariffa sostenibile sulla base di un ragionamento logico, formale e matematico.

Sicuramente un punto dirimente è la base di calcolo delle tariffe A.E.E.G.S.I., che per quanto ci riguarda è la tariffa stabilita dal commissario Dell'Oste, e che il medesimo ha determinato senza tenere in alcun conto gli elementi necessari.

Nelle more di risolvere la questione, resta importante il metodo di calcolo del giusto corrispettivo valido per i consumi sino al 5 marzo 2014 – data i cui è entrata in vigore la prima tariffa A.E.E.G.S.I. - sia per valutare a quella data il dare e l'avere della singola utenza e sia per affrontare in un'eventuale causa (come sta già avvenendo) le pretese del gestore con argomentazioni concrete.

Questa che segue è la relazione al calcolo a disposizione di qualunque legale che difende un utente.

 

 

DETERMINAZIONE DEL GIUSTO CORRISPETTIVO

IL SERVIZIO FORNITO DA ACEA ATO 5 S.p.A.

 

Il calcolo del giusto corrispettivo il servizio fornito all'utente da Acea Ato 5 S.p.A. si fonda su alcuni elementi certi e verificabili, sulla ripartizione proporzionale del consumo d'acqua sull'intero arco temporale che ha caratterizzato la fornitura del servizio da parte di Acea Ato5 S.p.A all'utente e sull'applicazione per ciascuno dei periodi in questione della relativa tariffa rideterminata sulla base dell'effettivo servizio reso da Acea Ato5 S.p.A.-

 

ELEMENTI CERTI E VERIFICABILI

 

Acea Ato5 S.p.A. che, sulla base della Convenzione di Gestione e del relativo Disciplinare Tecnico, avrebbe dovuto effettuare due letture del contatore ogni anno e provvedere a fatturare i consumi rilevati con cadenza trimestrale, ha effettuato effettive letture del contatore in maniera assolutamente episodica, producendo sistematicamente fatturazioni sulla base di consumi presunti e conguagli la cui corretta quantificazione, in termini di volumi fatturati, non risulta verificabile.

Per ovviare a questa opacità si sono ricavati due dati di base: il consumo in metri cubi registrato al contatore all'inizio delle fornitura del servizio all'utente da parte di Acea Ato5 S.p.A. ed il consumo in metri cubi registrato al contatore ad una specifica data successiva al 31 dicembre 2012.

(Qualora ci sia stato un cambio di contatore va aggiunto: “Inoltre, dato che il contatore originario è stato sostituto in data ___________, dal verbale controfirmato in contraddittorio dall'utente, si sono ricavati i consumi in metri cubi registrati a quella data dal preesistente contatore e la cifra di partenza in metri cubi del nuovo contatore).

Il primo dato è stato desunto dalla fattura del precedente gestore, che ne ha fatturato i consumi sino a quel volume; ovvero da una delle prime fatture emesse da ACEA ATO5 S.p.A., che sulla seconda pagina recava questa indicazione; ovvero dalla stampa dello “storico delle letture” dell'utenza in argomento, recuperato dall'utente stesso sul sito www.aceaato5.it.

Il secondo dato è stato fornito dall'utente stesso sulla base della mera lettura del contatore.

Ulteriore elemento certo e verificabile è stato il dato relativo al complesso dei versamenti effettuati dall'utente in pagamento del corrispettivo il servizio reso da Acea Ato5 S.p.A.-

Detto elemento è stato ricavato dai bollettini postali quetanzati in possesso dell'utente, ovvero dall'estratto conto ricavato dallo “storico delle fatture” dell'utenza in argomento recuperato dall'utente stesso sul sito www.aceaato5.it.

 

RIPARTIZIONE PROPORZIONALE DEI CONSUMI

 

Il totale dei consumi, certo e verificabile, attribuibile all'utenza in questione nell'intero arco temporale in cui la medesima ha usufruito del servizio fornito da Acea Ato5 S.p.A., attraverso il programma di calcolo predisposto, è stato ripartito in maniera omogenea e proporzionale, appunto, per l'intero arco temporale assumendo come presupposto un consumo d'acqua costante nel tempo.

I consumi attribuiti in questa maniera a ciascun periodo sono stati quindi suddivisi per fasce di consumo.

Ovvero i primi 78 metri cubi annui (ovvero la relativa frazione per periodi inferiori all'anno) sono stati attribuiti alla tariffa agevolata; i successivi 36 metri cubi annui alla tariffa base; i successivi 56 metri cubi annui alla tariffa di prima eccedenza; gli ulteriori 56 metri cubi annui alla tariffa di seconda eccedenza e tutti gli eventuali ulteriori metri cubi annui alla tariffa di terza eccedenza.

Ai consumi così disaggregati si è provveduto quindi ad applicare la relativa specifica tariffa.

 

DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA

 

Per il periodo precedente al 01/01/2006 a base per la determinazione della tariffa sono state assunte le tariffe risultanti dalla gara di aggiudicazione il servizio, così come articolate dall’Autorità d’Ambito.

Per il periodo dal 01/01/2006 al 21 marzo 2012, in virtù delle seguenti circostanze:

il 21 dicembre 2009 l’Assemblea dei Sindaci ha revocato le tariffe deliberate per gli anni dal 2006 al 2009 in quanto illegali ed illegittime disponendo la restituzione agli utenti finali delle somme indebitamente percepite a detto titolo dal gestore;

successivamente la medesima Autorità d’Ambito ha stabilito l’applicazione in via provvisoria anche per i periodi successivi, ovvero sino alla determinazione della nuova tariffa, della tariffa da gara relativa all’anno 2005;

avverso dette deliberazioni dell’Autorità d’Ambito il gestore ha fatto ricorso presso il TAR del Lazio risultando soccombente con sentenza passata in giudicato;

il Commissario ad acta, nominato dal Tar del Lazio per la determinazione della tariffa, con il provvedimento pubblicato dell’8 marzo 2012 sul BURL del Lazio in data 21/03/2012, ha, sulla base del principio di irretroattività degli atti amministrativi, dichiarato di non poter procedere alla determinazione della tariffa per i periodi precedenti;

è stata assunta la tariffa e l’articolazione tariffaria risultante dalla gara di assegnazione relativa all’anno 2005.

Per il periodo 22/03/2012 – 31/12/2012 sono state assunte la tariffa e l’articolazione tariffaria contenute nel decreto dell’8 marzo 2012 del Commissario nominato dal TAR del Lazio e pubblicato sul BURL del Lazio il 21/03/2012.

Determinate in tale modo le tariffe a base del calcolo del corretto corrispettivo il servizio effettivamente erogato da Acea Ato5 S.p.A. si è proceduto al loro adeguamento sulla base, appunto, dell’effettivo servizio goduto dall’utente.

Infatti, le tariffe innanzi richiamate sono determinate a preventivo sulla base del principio per il quale tutti i costi del servizio devono essere ripagati con la tariffa e ricomprendono:

I costi operativi. Ovvero il complesso dei costi per assicurare nell’anno l’espletamento di tutte le attività, tecniche, amministrative e di controllo espressamente previste nella Convenzione di Gestione (ovvero nel contratto sottoscritto) e nel relativo Disciplinare Tecnico.

L’ammortamento dei capitali investiti. Ovvero l’ammortamento degli investimenti previsti nel Piano degli Investimenti facente parte integrale del Piano d’Ambito posto a base della gara di assegnazione del servizio e che ha una precisa articolazione anno per anno degli interventi da cantierare, ovvero da completare, con il relativo impegno economico.

La remunerazione sui capitali investiti di cui al punto precedente e calcolati nella misura del 7% sulla somma degli investimenti previsti e non ancora recuperati con l’ammortamento.

Detto sistema di calcolo preventivo dei costi complessivi del servizio e di conseguente determinazione della tariffa, comporta che detta tariffa comprenda quote indebite in quanto riferibili a servizi calcolati ma non svolti dal gestore e/o investimenti previsti ma non effettuati dal gestore.

Per ovviare a detta circostanza la stessa Convenzione di Gestione ed il relativo Disciplinare Tecnico prevedono specifiche procedure di verifica, annuali e triennali, volte a conguagliare nelle tariffe degli anni successivi le somme indebitamente riscosse dal gestore (nel merito si rileva come di contro sia espressamente escluso il conguaglio a favore del gestore di eventuali maggiori costi operativi sostenuti).

La circostanza per la quale l’Autorità d’Ambito dell’ATO5 Lazio Meridionale – Frosinone, non abbia mai provveduto a dette procedure di verifica, oltre a concretizzarsi in un oggettivo danno all’utente, non può determinare un indebito consolidamento di un corrispettivo che a consuntivo risulta palesemente non corrispondente al servizio goduto.

In particolare per quanto attiene all’ammortamento dei capitali si è assunto per valido il valore degli investimenti denunciato dalla medesima Acea Ato5 S.p.A. e si è rapportato percentualmente detto valore al complesso degli investimenti previsti sul Piano degli Investimenti sino al 31/12/21012, rivalutato sulla base degli indici Istat del costo della vita al 31 dicembre di ogni anno.

La differenza percentuale ricavata in detta maniera - ovvero sottratto il valore degli investimenti dichiarati come realizzati dal gestore al valore degli investimenti previsti e rimborsati con la tariffa da gara - è stata applicata sia alla voce della tariffa relativa all’ammortamento dei capitali e sia alla voce relativa alla remunerazione del capitale, depurando in tal modo la tariffa delle quote non dovute non in forza dell’applicazione di una penale, ma in quanto relative ad investimenti, per espressa dichiarazione della stessa ACEA ATO5 S.p.A., mai effettuati.

In relazione alle determinazioni sulla qualità del servizio è il caso di citare il punto 12.3 del Disciplinare Tecnico, che, unico, attiene, appunto, alle modalità di aggiornamento della tariffa. Il punto recita così:

 

“Omissis.

Entro il primo trimestre successivo a ciascun triennio, sulla scorta dei dati ricavabili dal triennio trascorso e sulla scorta delle valutazioni del Garante di cui al punto 1.2.3.1, si procede a revisione onde verificare:

. i miglioramenti di efficienza cui corrispondono la riduzione dei costi operativi;

. lo stato degli investimenti e ammortamenti in confronto a quanto prospettato dal Piano d’Ambito;

. l’incasso effettivo dovuto all’applicazione tariffaria in confronto a quanto prospettato dal Piano d’Ambito;

. la valutazione annua dei parametri di qualità e efficienza del servizio nonché dello stato degli interventi (parametro MALL);

. L’articolazione tariffaria.

Sulla scorta delle valutazioni elencate, l’Autorità d’Ambito determina la tariffa aggiornata per il triennio successivo, tenendo in particolare conto gli ammortamenti e gli investimenti necessari effettivi, anche in considerazione del caso siano questi stati nel triennio precedente in misura diversa a quanto preventivato.

Nella verifica della tariffa del triennio precedente quindi i costi operativi applicati si moltiplicheranno per il parametro MALL corrispondente a ciascun anno di gestione. Le differenze riscontrate tra l’incasso e il dovuto andranno a decurtazione della tariffa relativa al triennio successivo (il coefficiente non può che essere uguale o inferiore all’unità).

Comunque tutte le differenze pregresse di tariffa dovute all’applicazione del parametro come all’articolazione vanno a conguaglio.

Il parametro MALL per il primo triennio viene calcolato ogni anno considerando il parametro QUAL e il parametro TAN pari a 1; per il secondo triennio il QUAL si assume come media tra il QUAL effettivo e 1 e il TAN variabile tra 0,99 e 1,01.

A regime i parametri QUAL e TAN saranno quelli effettivi dell’anno.

Omissis”

Sulla base di detta prescrizione, sin dal primo anno (e nel primo triennio è il solo parametro che viene preso in considerazione, essendo gli altri due, il QUAL e il TAN, per convenzione fissati a 1) è stato calcolato il coefficiente INTV che è quello relativo proprio alla verifica degli investimenti, assumendo come valido il dato fornito dalla stessa ACEA ATO5 S.p.A.-

Il coefficiente così ottenuto è stato moltiplicato per la sola quota parte relativa ai Costi Operativi della tariffa assunta come riferito in precedenza.

Per le tariffe relative agli anni dal 2007 al 2009 è stato calcolato il coefficiente QUAL come media tra il QUAL effettivo ed 1, mentre per gli anni successivi il QUAL è stato, così come previsto, calcolato per intero.

Occorre precisare che per la determinazione del coefficiente QUAL esistono dei seri problemi di calcolo causati dal fatto che ACEA ATO5 S.p.A., tra le sue innumerevoli inadempienze, ha anche sistematicamente omesso di fornire i necessari dati e di organizzare i rilevamenti, così come espressamente previsto, in modo tale che fosse garantita l'attendibilità di quegli stessi dati forniti.

Nel metodo di calcolo del corretto corrispettivo del servizio effettivamente reso, tralasciando le formule matematiche che determinano i sette fattori che concorrono a determinare il paramento QUAL, sono stati assunti valori determinati da ipotesi inerenti la qualità della gestione nettamente favorevoli al gestore stesso.

Questa determinazione si è resa necessaria a questo punto, entrando nel campo dell'opinabile, per svuotare di senso e di valore qualunque contestazione ai dati numerici che ne scaturiscono.

In particolare si è assunto convenzionalmente che nell'arco della gestione di ACEA ATO5 S.p.A. ci sarebbero stati

 

n. 2 reclami a settimana per ognuno degli 86 comuni dell'ATO e che il 50% dei reclami si sia concluso positivamente entro 15 giorni;

nessun contenzioso con gli utenti che abbia portato ad un qualsiasi pronunciamento dell'A.G.

per tutte le utenze:

a) n. 10 casi/anno di interruzione dell'erogazione dell'acqua risoltisi comunque entro 6 ore;

b) n. 10 casi/anno di riduzione della pressione dell'acqua risoltesi comunque entro 6 ore;

c) n. 10 casi/anno di allagamento/rigurgito fogne risoltesi comunque entro 6 ore;

d) l'1% dei parametri dell'acqua erogata eccedenti i limiti imposti

e) il 10% dei parametri delle acque che dovevano essere depurate eccedenti i limiti imposti.

Il valore del coefficiente QUAL determinato in maniera così cautelativa è stato moltiplicato per la sola quota parte relativa ai Costi Operativi della tariffa assunta come riferito in precedenza.

Per i periodi successivi al 21 luglio 2011, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei risultati del referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 che ha cancellato l’origine giuridica della quota tariffaria relativa alla remunerazione del capitale investito, considerato che, come chiaramente sentenziato dalla Suprema Corte già a gennaio 2011 con la sentenza di ammissione del quesito referendario e dalla Sezione Seconda del Consiglio di Stato con la sentenza numero 00267/2013 del 25/01/2013, relativa all’Adunanza del 19 dicembre 2012, detta quota della tariffa debba essere eliminata a far data dal giorno successivo a quello di pubblicazione del risultato referendario sulla Gazzetta Ufficiale, ovvero dal 21 luglio 2011, è stata eliminata dalla tariffa determinata come innanzi riferito, la quota relativa alla remunerazione del capitale.

Le articolazioni tariffarie applicate sono dunque state ricavate applicando ad ogni singola articolazione la quota percentuale risultante dal rapporto tra la tariffa a preventivo assunta e la tariffa risultante dall’effettivo servizio ricevuto dall’utenza.

Ultimo aspetto è quello relativo alla pagamento della servizio di depurazione che, come sancito dalla suprema corte, è dovuto esclusivamente quale corrispettivo del servizio reso, ovvero è dovuto solo se l’utenza è collegata ad un depuratore effettivamente funzionante.

Nel caso in specie, per esplicita ammissione dello stesso gestore, il depuratore non è regolarmente funzionante e pertanto l’utente non è dovuto al pagamento di un servizio che non gli è stato fornito.

 

A conclusione della presente relazione nel rilevare che l'ing. Egidio Fedele Dell'Oste, nominato commissario ad acta dal TAR di Latina, ha determinato una tariffa definitiva per l'anno 2012 assolutamente difforme rispetto al giusto corrispettivo risultante da quanto precede, si evidenzia come lo stesso abbia palesemente omesso di considerare gli elementi suesposti e di applicare le norme tecniche e contabili fissate nella convenzione di gestione, nel disciplinare tecnico e nella legge di riferimento.

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