bozza legge costituzione ABI

bozza legge regionale

 

Individuazione degli ambiti di bacino idrografico

e organizzazione del servizio idrico integrato

in attuazione dell’art. 5 della Legge Regionale 4 aprile 2014, n. 5

“Tutela, governo e gestione pubblica delle acque.”

 

Art. 1

(Finalità)

 

1. In attuazione del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) Parte terza Sezione III (Gestione delle risorse idriche) e della L.R. 4 aprile 2014, n. 5 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque.” (BURL n. 28 del 08/04/2014), la Regione Lazio disciplina con la presente legge le forme ed i modi della cooperazione fra gli enti locali e le modalità per l'organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

 

 

Art. 2

(Delimitazione degli ambiti di bacino idrografico)

 

1. La Regione Lazio, in attuazione dell'articolo 147 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, riguardante l'organizzazione territoriale del servizio idrico integrato, dell’articolo 5 della L.R. 4 aprile 2014, n. 5, riguardante anche l’individuazione dei bacini idrografici, nonché in relazione agli obiettivi ambientali e gestionali previsti nei Piani di bacino distrettuale, nel Piano di Tutela delle Acque Regionale e nel Piano Regolatore Generale degli Acquedotti in fase di aggiornamento, al fine di garantire le finalità e i principi di cui al comma 2 del suddetto articolo 147 e agli articoli da 1 a 4 della L.R. 4 aprile 2014, n. 5, meglio esplicitati nella Relazione tecnica che costituisce l’allegato A ed è parte integrante della presente legge, delimita i seguenti ambiti territoriali ottimali definiti come Ambiti di Bacino Idrografico (ABI), rappresentati nella planimetria e negli elenchi contenuti nell'allegato A:

 

a) ABI n. 1, denominato PAGLIA

b) ABI n. 2, denominato TUSCIA-MONTI DELLA TOLFA - MONTI SABATINI

c) ABI n. 3, denominato TEVERE_VULSINO

d) ABI n. 4, denominato TEVERE VICANO

e) ABI n. 5, denominato TEVERE SABINO

f) ABI n. 6, denominato VELINO

g) ABI n. 7, denominato CORNO

h) ABI n. 8, denominato TRONTO

i) ABI n. 9, denominato SALTO TURANO

j) ABI n. 10, denominato ANIENE

k) ABI n. 11, denominato TEVERE ROMANO – BASSO ANIENE

l) ABI n. 12, denominato COLLI ALBANI

m) ABI n. 13, denominato AGRO PONTINO - AMASENO

n) ABI n. 14, denominato SACCO

o) ABI n. 15, denominato LIRI MELFA

p) ABI n. 16, denominato LIRI RAPIDO GARIGLIANO

q) ABI n. 17, denominato SUD PONTINO

r) ABI n. 18, denominato ISOLE DI PONZA

s) ABI n. 19, denominato ISOLE DI VENTOTENE

 

 

Art. 3

(Composizione degli Ambiti di Bacino Idrografico)

 

1. Gli enti locali della Regione Lazio sono inseriti negli Ambiti di Bacino Idrografico e, specificamente:

 

a) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 1 – PAGLIA sono inseriti i comuni di Acquapendente, Onano, Proceno;

b) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 2 – TUSCIA – MONTI DELLA TOLFA - MONTI SABATINI sono inseriti i comuni di Allumiere, Anguillara Sabazia, Arlena di Castro, Barbarano Romano, Blera, Bolsena, Bracciano, Canale Monterano, Canino, Capodimonte, Celleno, Cellere, Cerveteri, Civitavecchia, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Ladispoli, Latera, Manziana, Marta, Montalto di Castro, Monte Romano, Montefiascone, Oriolo Romano, Piansano, San Lorenzo Nuovo, Santa Marinella, Tarquinia, Tessennano, Tolfa, Trevignano Romano, Tuscania, Valentano, Vejano, Vetralla, Villa San Giovanni in Tuscia, Viterbo;

c) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 3 – TEVERE VULSINO sono inseriti i comuni di Bagnoregio, Bassano in Teverina, Bomarzo, Castiglione in Teverina, Civitella d'Agliano, Graffignano, Lubriano, Orte, Soriano nel Cimino, Vasanello, Vitorchiano;

d) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 4 – TEVERE VICANO sono inseriti i comuni diBassano Romano, Calcata, Canepina, Capena, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Civitella San Paolo, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Fiano Romano, Filacciano, Gallese, Magliano Romano, Mazzano Romano, Monterosi, Morlupo, Nazzano, Nepi, Ponzano Romano, Rignano Flaminio, Ronciglione, Sant'Oreste, Sutri, Torrita Tiberina, Vallerano, Vignanello;

e) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 5 – TEVERE SABINO sono inseriti i comuni di Cantalupo in Sabina, Casaprota, Casperia, Castelnuovo di Farfa, Collevecchio, Configni, Cottanello, Fara in Sabina, Forano, Frasso Sabino, Magliano Sabina, Mompeo, Montasola, Monte San Giovanni in Sabina, Montebuono, Monteflavio, Monteleone Sabino, Montelibretti, Montenero Sabino, Montopoli di Sabina, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Roccantica, Salisano, Scandriglia, Selci, Stimigliano, Tarano, Toffia, Torri in Sabina, Torricella in Sabina, Vacone;

f) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 6 – VELINO sono inseriti i comuni di,Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colli sul Velino, Contigliano, Greccio, Labro, Micigliano, Morro Reatino, Poggio Bustone, Posta, Rieti, Rivodutri;

g) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 7 – CORNO è inserito il comune di Leonessa;

h) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 8 – TRONTO sono inseriti i comuni di Accumoli, Amatrice;

i) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 9 – SALTO - TURANO sono inseriti i comuni di Ascrea, Belmonte in Sabina, Borgorose, Castel di Tora, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Concerviano, Fiamignano, Longone Sabino, Marcetelli, Nespolo, Orvinio, Paganico, Pescorocchiano, Petrella Salto, Pozzaglia Sabina, Rocca Sinibalda, Turania, Vallinfreda, Varco Sabino, Vivaro Romano;

j) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 10 – ANIENE sono inseriti i comuni di Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Bellegra, Camerata Nuova, Canterano, Capranica Prenestina, Casape, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciciliano, Cineto Romano, Filettino, Gerano, Guidonia Montecelio, Jenne, Licenza, Mandela,Marano Equo, Marcellina, Percile, Pisoniano, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Roccagiovine, Roiate, Roviano, Sambuci, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Saracinesco, Subiaco, Tivoli, Trevi nel Lazio, Vallepietra, Vicovaro;

k) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 11 – TEVERE ROMANO – BASSO ANIENE sono inseriti i comuni di Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Fiumicino, Fonte Nuova, Formello, Gallicano nel Lazio, Mentana, Monterotondo, Riano, Roma, Sacrofano, Sant'Angelo Romano;

l) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 12 – COLLI ALBANI sono inseriti i comuni di Albano Laziale, Anzio, Aprilia, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Nemi, Nettuno, Palestrina, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, Velletri, Zagarolo;

m) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 13 – AGRO PONTINO - AMASENO sono inseriti i comuni di Amaseno, Bassiano, Cisterna di Latina, Cori, Giuliano di Roma, Latina, Maenza, Norma, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, San Felice Circeo, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Terracina, Vallecorsa, Villa Santo Stefano;

n) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 14 – SACCO sono inseriti i comuni di Acuto, Alatri, Anagni, Arnara, Artena, Carpineto Romano, Castel San Pietro Romano, Castro dei Volsci, Cave, Ceccano, Colleferro, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Gavignano, Genazzano, Gorga, Guarcino, Labico, Montelanico, Morolo, Olevano Romano, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Rocca di Cave, Rocca Massima, San Vito Romano, Segni, Serrone, Sgurgola, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trivigliano, Valmontone ,Vico nel Lazio;

o) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 15 – LIRI MELFA sono inseriti i comuni di Alvito, Arce, Arpino, Atina, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Ceprano, Colfelice, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Roccasecca, San Donato Val di Comino, Santopadre, Settefrati, Sora, Strangolagalli, Veroli, Vicalvi, Villa Latina;

p) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 16 – LIRI – RAPIDO- GARIGLIANO sono inseriti i comuni di Acquafondata, Aquino, Belmonte Castello, Campodimele, Cassino, Castelforte, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colle San Magno, Esperia, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, San Biagio Saracinisco, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore nel Lazio, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Terelle, Vallemaio, Vallerotonda, Villa Santa Lucia, Viticuso;

q) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 17 – SUD PONTINO sono inseriti i comuni di Ausonia, Coreno Ausonio, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga, Spigno Saturnia;

r) nell'Ambito di Bacino Idrografico n. 18 – ISOLE DI PONZA è inserito il comune di Ponza;

s) nel'Ambito di Bacino Idrografico n. 19 – ISOLE DI VENTOTENE è inserito il comune di Ventotene.

 

 

 

Art. 4

(Modifica degli ambiti di bacino idrografico)

 

1. Le modifiche della delimitazione di cui all'articolo 2, che risultassero necessarie in considerazione di aspetti di carattere infrastrutturale (captazioni, adduzioni, impianti fognari e di depurazione esistenti) e/o legati alla qualità delle acque, nonché sulla base di quanto verrà proposto dagli enti locali in funzione di aspetti strutturali ed amministrativi, sempre nel rispetto dei principi e dei criteri di cui allegato A e derivanti dalla normativa di settore, saranno approvate dal Consiglio regionale con propria delibera, su proposta della Giunta, sentite le amministrazioni locali interessate ed esperito il percorso partecipativo tra le popolazioni interessate con le modalità e gli strumenti di partecipazione adottati sulla base della norma di indirizzo di cui all’articolo 8 della L.R. 4 aprile 2014, n. 5, che la regione dovrà emanare entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

2. Le proposte di modifica, prima dell'approvazione del Consiglio regionale, sono sottoposte alle autorità di bacino interessate di cui all’articolo 63 del D.Lgs. 152/06 che abbiano già redatto i Piani di bacino distrettuale di cui all’articolo 65 in funzione dell’equilibrio di bilancio idrico previsto dall’articolo 95 del medesimo Decreto.

3. Le amministrazioni locali, esprimono i propri pareri, e le autorità di bacino le determinazioni di competenza entro sessanta giorni dalla richiesta. Trascorso tale termine i pareri delle amministrazioni locali si considerano favorevolmente espressi, fermo restando l’obbligo di acquisizione delle determinazioni delle autorità di bacino e di relazionare sulle risultanze della consultazione partecipativa dei cittadini.

4. Soltanto in sede di prima modifica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale procede alla verifica della delimitazione degli ambiti territoriali ottimali di bacino idrografico di cui all’articolo 2 e propone al Consiglio le eventuali modifiche per le quali si applicano le procedure di cui ai commi precedenti.

 

Art. 5

(Modalità di cooperazione)

 

1. Al fine di garantire la gestione del servizio idrico integrato secondo criteri di solidarietà, efficienza, efficacia ed economicità volti a garantire l'accesso universale all'acqua e alla preservazione della risorsa, i comuni ricadenti in ciascun ambito di bacino idrografico stipulano una convenzione nella forma prevista dalla legislazione nazionale vigente.

2. La convenzione di cui al comma 1) è denominata: "Convenzione di cooperazione", ed è definita sulla base dello schema di convenzione di cooperazione tipo, contenuto nell'allegato B) e formante parte integrante della presente legge.

 

 

Art. 6

(Termini e poteri sostitutivi)

 

1. I comuni appartenenti a ciascun ambito di bacino idrografico, con voto del Consiglio Comunale provvedono, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, a proporre integrazioni alla Convenzione di Cooperazione di cui all'articolo 4 comma 1 ed a trasmettere dette proposte agli altri Comuni appartenenti al medesimo ambito di bacino idrografico.

2. Entro i successivi venti giorni i comuni, con voto del Consiglio Comunale, provvedono ad approvare la Convenzione di cooperazione di cui all'articolo 4 comma 1 con le integrazioni proposte da tutti i comuni appartenenti all'ambito di bacino idrografico e che siano risultate condivise dal Consiglio Comunale con specifico voto favorevole, dando mandato al rappresentante legale per la ratifica del testo definitivo e per la stipula della Convenzione stessa.

3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i rappresentanti legali dei comuni appartenenti a ciascun ambito di bacino idrografico si riuniscono in assemblea per ratificare il testo condiviso della Convenzione di Cooperazione, determinato sulla base delle integrazioni che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta dei consensi sia in relazione al numero dei comuni e sia in relazione al numero di abitanti rappresentati nelle procedure di cui al comma 2, e provvedere alla sua stipula.

4. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 3, la Regione attua le procedure sostitutive ai fini della stipula della Convenzione di cooperazione di cui all'articolo 4, comma 1.

 

 

Art. 7

(Forme di consultazione tra gli enti locali appartenenti allo stesso ambito di bacino idrografico)

 

1. Le forme di consultazione tra gli enti locali appartenenti allo stesso ambito di bacino idrografico sono riportate nella Convenzione di Cooperazione tipo di cui all'Allegato B facente parte integrante della presente legge.

 

 

Art. 8

(Entrata in vigore)

 

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

 

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